Divieti settoriali in Tirolo: in Trentino-Alto Adige si segua l'esempio

Il Land Tirolo ha annunciato la conferma del divieto di transito dal 2016 per gli autotreni che trasportano merci non deperibili. Secondo il programma tirolese, in una prima fase dal luglio 2016 il divieto di transito sulla A12, l’autostrada della Inntal, riguarderà rifiuti, materiali pietrosi e terrosi, materiale di scavo, tronchi, sughero, automezzi. Da ottobre 2016 sarà esteso a minerali ferrosi e non, acciaio (eccetto armature e costruzioni), marmo, travertino, piastrelle di ceramica.

Tali divieti erano stati adottati a partire dal 2008 in Austria sempre per l’A12, ma erano stati oggetto di una sentenza della Corte di Giustizia Europea che li aveva successivamente annullati - con il favore dell’Italia - a partire dal 21 dicembe 2011, perché contrari al principio di libera circolazione delle merci.

Da tempo sosteniamo che una delle misure in grado di ridurre da subito il traffico merci su gomma spostandolo sulla ferrovia sia proprio l’introduzione dei divieti settoriali. Il Rapporto sul trasferimento del traffico luglio 2011 - giugno 2013 (novembre 2013) del “Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione DATEC” della Confederazione Svizzera afferma, per quanto riguarda il valico del Brennero, che «fino alla sua abolizione il divieto di transito ha interessato circa il 6,6 per cento di tutti i transiti, per cui esistevano reali soluzioni alternative (ad es. la strada viaggiante). L’abolizione del divieto nel dicembre 2011 ha inciso soprattutto sull’utilizzazione dell’offerta Rola: nel 2012, in diverse tappe, tale offerta è stata limitata notevolmente. Se nel 2010 transitavano ancora 27 coppie di treni, da dicembre 2012 il loro numero è sceso a 16. La quota della Rola rispetto al traffico pesante complessivo sul Brennero è passata dal 13 per cento nel 2010 a meno dell’8 per cento nel 2012. Quest’ultima percentuale corrisponde all’incirca a quella registrata prima dell’introduzione del divieto settoriale di transito nel 2008».

Il 6,6% del totale del traffico merci potrebbe quindi essere immediatamente spostato sulla ferrovia, a parziale sollievo delle popolazioni che vivono lungo la A22 in Italia e la A12 in Austria, che così vedrebbero diminuire le pesantissime emissioni inquinanti causate dagli autotreni. Secondo il Rapporto 2014 dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente sulla qualità dell’aria in Provincia di Bolzano, infatti, le concentrazioni annuali delle emissioni di biossido di azoto (NO2) restano – anche se in diminuzione rispetto al 2013 - abbondantemente superiori al limite di 40 µg/m³ stabilito dalla direttiva europea 2008/50/CE, recepita in Italia attraverso il decreto legislativo n. 155/2010.

STAZIONE RILEVAMENTO

CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE  µg/m³ 2013

CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE  µg/m³ 2014

AB1 (A22 - Autostrada del Brennero / Schrambach – Velturno)

 

60,4

 

58,5

AB2 (A22 - Autostrada del Brennero / Laimburg Binnenland – Ora)

 

44,6

 

41,5

In Alto Adige, così come in altre zone in Italia, i valori limite dovevano essere raggiuti entro il 2015. Visto che ciò non è avvenuto nonostante la proroga precedentemente concessa, l'Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.

I divieti settoriali sarebbero come visto in grado di ridurre il traffico, ma non sono sufficienti. Nel Programma per la riduzione dell’inquinamento da NO2 elaborato sempre dall’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano è scritto che «per poter ottenere il raggiungimento del valore limite dell’NO2 (40 µg/m³) entro il 2015 sono necessarie riduzioni delle emissioni autostradali dell’ordine del 40 – 50%».

Riteniamo quindi estremamente importante l'iniziativa del governo tirolese e sosteniamo che anche in Trentino-Alto Adige i divieti settoriali debbano essere istituiti. A ciò dovrebbero aggiungersi altre misure per ridurre il traffico pesante come l'equiparazione dei pedaggi per tutti i valichi alpini, una borsa dei transiti sul modello svizzero, etc.

Inoltre riteniamo che lo scalo merci che si trova al confine sul Brennero debba essere chiuso: la relazione Verkehr in Tirol – Verkehrsbericht del 2013 prodotta dal Land Tirolo dichiara che il 78% delle merci che utilizzando la Ro-La si muovono tra Italia e Germania/Austria viaggiano sulla tratta Wörgl-Brennersee, mentre il restante 22% transita tra Wörgl/Regensburg e Trento (il totale dei TIR trasportati con Ro-La nel 2013 sono 143.500). Questo dato molto eloquente dimostra che, a causa delle tariffe italiane che incentivano il trasporto merci su gomma, nel 2013 ben 112.000 TIR sono scesi dai treni alla stazione di Brennersee e hanno proseguito il viaggio in Italia sulla A22. Chiudendo la stazione di Brennersee gli autotrasportatori sarebbero costretti a raggiungere il Quadrante Europa di Verona senza smontare e potrebbero così passare le loro ore di riposo obbligatorie sul treno senza doversi fermare lungo il percorso.

Progetti insensati ed inutili come quello della nuova ferrovia del Brennero non possono avere spazio in una fase storica come quella attuale che invece, per quanto riguarda il traffico del merci, deve puntare su una logistica moderna e sull'utilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti.