Prevista la riduzione del pedaggio autostradale per gli autocarri in transito al Brennero

Il ministero dei trasporti austriaco ha comunicato il 2 dicembre 2015 che il pedaggio austriaco autostradale per gli autocarri in transito sull'asse del Brennero verrà ridotto dal 2016 del ca. 25 %. La riduzione viene giustificata con l'obbligo di adeguamento alla normativa europea che impone la strutturazione del pedaggio in funzione dei costi dell'infrastruttura utilizzata. Il funzionario ministeriale Walter Fleißner spiega che l'unione europea impone queste regole e che se non vengono rispettate vi è il pericolo di apertura di una procedura d'infrazione.

La riduzione del pedaggio prevista dal ministero dei trasporti austriaco porterà ad un ulteriore aumento del cosiddetto traffico deviato al Brennero. Ricordiamo che questo fenomeno (il transito al Brennero di autocarri che percorrono 60 km o più rispetto al tragitto ottimale in quanto i costi sono molto bassi rispetto ad altri valichi alpini) riguardava nel 2009 ca. il 53% del traffico merci stradale. Questo valore è rimasto pressoché stabile anche negli anni successivi. Sulla ferrovia invece il trasporto merci segue normalmente la via più breve in quanto le tariffe sono correlate ai chilometri percorsi.

I promotori della nuova ferrovia del Brennero sono consapevoli che le previsioni di traffico che dovrebbero giustificare la costruzione della ferrovia sono palesemente errate e che più della metà del traffico stradale non passa dal Brennero "naturalmente" ma perché incentivato da politiche dei trasporti pilotate. Questa consapevolezza porta a varare norme e/o misure - Valdastico, autostrada Parma-Mantova, riduzione dei pedaggi, depotenziamento delle regole sull’autotrasporto - per attirare ulteriore traffico autostradale. In questo modo si trovano argomenti per nascondere un errore progettuale di portata storica.

La proposta degli attivisti contrari alla nuova ferrovia del Brennero di portare il traffico deviato sulla via più corta (anche per ridurre l'impatto dei gas serra emessi dagli autocarri) viene disattesa e anzi si procede in senso contrario in nome di un'Europa che sempre più protegge gli interessi di pochi a scapito della maggioranza della popolazione.

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