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Lunedì, 13 Aprile, 2015

Forse gli scandali che in Italia segnano il settore delle grandi opere, e delle opere pubbliche in genere, hanno influenzato il contenuto del Programma Infrastrutture Strategiche allegato al Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri il 10.4.2015. Da circa 420 che erano le opere strategiche da realizzare, se ne selezionano 25 prioritarie (30 reali se si considerano alcuni accorpamenti). Si tratta solo di razionalizzazione, non c’è alcun ripensamento sulla politica generale di settore che da decenni devasta ed impoverisce il paese.

Nell’Allegato 3 del Programma sono indicati costi e coperture finanziarie attuali delle 25 opere prioritarie.

Per il traforo ferroviario di base del Brennero è stimato un costo per l’Italia di 4,4 miliardi (con copertura di 1,757 miliardi). Strano.

Martedì, 7 Aprile, 2015

Una delle argomentazioni più utilizzate dai sostenitori della nuova ferrovia del Brennero è che questa sarebbe l’unica possibilità per affrontare l’annosa questione dell’inquinamento atmosferico prodotto in gran parte dal trasporto delle merci sull’A22.

Abbiamo sempre ribattuto che l’inquinamento rappresenta una vera e propria emergenza e che le popolazioni lungo l’asse del Brennero non possono aspettare trent’anni per poter respirare aria più pulita.

Venerdì, 27 Marzo, 2015

Il 26 marzo nella sala circoscrizionale di Ravina si è svolto un contraddittorio sui motivi del sì e quelli del no al progetto TAV Brennero, organizzato dal Circolo Allergia.

Non facciamo qui l’ennesima rassegna degli argomenti dell’una e dell’altra parte.

Ci interessa solo sottolineare e commentare un elemento emerso dall’esposizione dell’assessore Gilmozzi della Provincia Autonoma di Trento, secondo cui non esiste alcun progetto preliminare della circonvallazione Trento-Rovereto della nuova infrastruttura e dunque nessun relativo provvedimento della Provincia: questo progetto sarebbe invece ancora in corso di elaborazione e il CIPE avrebbe dovuto approvarlo entro il 31.12.2014 (siamo in ritardo), come previsto dall’intesa tra Provincia e Ministero Infrastrutture Trasporti della metà di febbraio 2013.

Venerdì, 20 Marzo, 2015

Invece di cominciare da lontano, partiamo da vicino.

Alcuni importanti soggetti economici dell’Alto Adige e del Trentino sono per ora solo sfiorati dall’inchiesta c.d. “Sistema” imperniata sulla figura di uno dei più importanti mandarini-manager-burocrati del sistema italiano delle opere pubbliche (grandi, piccole, purché siano), Ercole Incalza.

Riassumere non è inutile.

Giovedì, 12 Marzo, 2015

Il 26.11.2014 il nuovo Presidente della Commissione Europea ha presentato al Parlamento Europeo il “piano 2015-2017 per investimenti da 300 miliardi di euro” [1] su progetti di rapida realizzabilità.

Al momento della presentazione la manovra doveva essere ancora precisata, il piano doveva essere discusso in sede ECOFIN (i Ministri UE di economia e finanze), poi al Consiglio Europeo del 18 e 19 dicembre e poi nel vertice dei capi di Governo UE di fine anno.

Il 10 marzo 2015 l’ECOFIN ha approvato il regolamento del Fondo europeo chiamato a gestire il piano; resta da ottenere l'approvazione da parte del Parlamento europeo.

Sabato, 7 Marzo, 2015

Il 6 marzo c’è stato a Trento un convegno organizzato dalla Provincia di Trento su “Proposte di un percorso per l’utilizzo della nuova ferrovia del Brennero”. L’argomento è stato proposto come un aspetto delle questioni di trasporto e mobilità nelle aree montane. Politici ed esperti hanno parlato dello stato dei lavori e della progettazione, della collaborazione tra gli Stati transalpini per realizzare l’opera, delle previsioni di traffico lungo l’asse scandinavo-mediterraneo, del modo per fare digerire i cantieri alla parte della popolazione che si oppone.

Non un dubbio deve aver attraversato il convegno sul fatto che il progetto servirà a qualche cosa sempre che i promotori riescano effettivamente a completarlo.

Giovedì, 19 Febbraio, 2015

Guarda guarda, non ce l’aspettavamo.

Le analisi costi-benefici su cui i promotori fondano la pretesa sostenibilità del progetto del traforo di base del Brennero sono state sottoposte nel settembre 2014 a durissime critiche di affermati esperti del Politecnico di Milano, che hanno segnalato la necessità di rifarle.

Lunedì, 16 Febbraio, 2015

In attesa che il bollettino più autorevole sul traffico merci transalpino [1] venga pubblicato fornendo anche i dati sul traffico merci per il 2013 lungo l’asse del Brennero, riteniamo utile comunque riportare i dati ufficiali finora resi disponibili.

 

Martedì, 27 Gennaio, 2015

Segnaliamo su www.globalproject.info un articolo su un trucco dell'ingegneria finanziaria che non è del tutto nuovo ma che, dopo il restiling degli ultimi tre anni e soprattutto di fine 2014, promette soldi freschi alle opere pubbliche inutili, altri buchi nelle casse pubbliche e un po' più di debito per il paese.

Domenica, 25 Gennaio, 2015

Secondo il Rapporto 2013 dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente sulla qualità dell’aria in Provincia di Bolzano[1], lungo l’autostrada del Brennero la situazione relativa all'inquinamento non è migliorata rispetto al 2012.

Le concentrazioni annuali di biossodo di azoto (NO2) misurate nelle due stazioni di rilevamento poste sull'A22 in provincia di Bolzano, che riportiamo nella tabella seguente, sono infatti sostanzialmente invariate.

 

STAZIONE RILEVAMENTO

CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE  µg/m³ 2012

CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE  µg/m³ 2013

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