Il movimento trentino No TAV nella mobilitazione contro i processi ai No TAV

Il 17 dicembre, a Torino, verrà pronunciata la sentenza del processo contro Chiara, Mattia, Claudio e Niccolò, No TAV in carcere da un anno per aver sabotato dei macchinari nel cantiere del TAV a Chiomonte in Valsusa. Per quell’azione - che il movimento No TAV della Valsusa in un’assemblea popolare e poi i quattro accusati in aula hanno rivendicato - la Procura ha chiesto 9 anni e 6 mesi di carcere per “terrorismo”. Altri tre No TAV sono in carcere (Lucio, Francesco e Graziano, con la medesima impuitazione dal 9.12.2014) e centinaia sono sotto processo per aver difeso terra e futuro dalla devastazione e dalla truffa delle grandi opere.

Aderendo all’appello dei No TAV della Valsusa il movimento trentino No TAV ha partecipato alle iniziative programmate in tutta Italia il 13 dicembre per reagire contro la criminalizzazione della resistenza No TAV con un bel corteo pensato per attirare l'attenzione dei passanti. Tra 70 e 80 No TAV hanno percorso il centro di Rovereto - sostando poi lungamente in piazza Rosmini - con fischietti , tamburi e slogan per la libertà dei quattro imputati e contro il progetto TAV lungo l'asse del Brennero.

Sul significato del processo di Torino leggi il dossier informativo “Quella notte c’eravamo tutti”, preparato dal movimento No TAV valsusino, guarda il video con lo stesso titolo e rivedi il commento ampio che questo sito ha pubblicato già nel maggio scorso.