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Le tracce del modello economico-finanziario per la costruzione del tunnel ferroviario di base del Brennero e della linea di accesso Sud

Sulle tracce del modello economico-finanziario per la realizzazione del progetto della ferrovia AV/AC del Brennero attraverso gli studi dei promotori, gli accordi internazionali, i documenti governativi, gli atti della Corte dei Conti, le delibere del CIPE: da una ipotesi di partenariato pubblico-privato con l'intervento di capitali privati ad uno schema di copertura finanziaria (che non c'è) tutta a carico dei bilanci pubblici

Cuccurucù, il progetto non c’è più

Il 26 marzo nella sala circoscrizionale di Ravina si è svolto un contraddittorio sui motivi del sì e quelli del no al progetto TAV Brennero, organizzato dal Circolo Allergia.

Non facciamo qui l’ennesima rassegna degli argomenti dell’una e dell’altra parte.

Ci interessa solo sottolineare e commentare un elemento emerso dall’esposizione dell’assessore Gilmozzi della Provincia Autonoma di Trento, secondo cui non esiste alcun progetto preliminare della circonvallazione Trento-Rovereto della nuova infrastruttura e dunque nessun relativo provvedimento della Provincia: questo progetto sarebbe invece ancora in corso di elaborazione e il CIPE avrebbe dovuto approvarlo entro il 31.12.2014 (siamo in ritardo), come previsto dall’intesa tra Provincia e Ministero Infrastrutture Trasporti della metà di febbraio 2013.

Ci siamo, le Province intervengono sul traffico merci di corridoio

Con bel piglio (si sono prese bene, come si dice in Trentino) le Province di Bolzano e di Trento comunicano che i tre assessori ai trasporti di Tirol, Alto Adige e Trentino hanno consegnato alla Commissaria UE ai Trasporti un Memorandum “contenente iniziative concrete che puntano al trasferimento del trasporto merci lungo l’asse del Brennero dalla gomma alla rotaia”. Abbiamo cercato inutilmente il testo del prezioso documento.Ci accontentiamo di quanto riportano i comunicati stampa.

 

Opere pubbliche o diritti di saccheggio?

Invece di cominciare da lontano, partiamo da vicino.

Alcuni importanti soggetti economici dell’Alto Adige e del Trentino sono per ora solo sfiorati dall’inchiesta c.d. “Sistema” imperniata sulla figura di uno dei più importanti mandarini-manager-burocrati del sistema italiano delle opere pubbliche (grandi, piccole, purché siano), Ercole Incalza.

Riassumere non è inutile.

Le misure per finanziare ed accelerare la costruzione delle infrastrutture strategiche in Italia - Sintesi

I Governi italiani e il Parlamento hanno approvato a partire dal 2011 una lunga serie di nuove regole per modificare i meccanismi attraverso cui in Italia vengono decise, progettate e soprattutto finanziate le infrastrutture strategiche, le c.d. “grandi opere”; in questa sintesi sono riassunti gli effetti negativi che queste regole creano soprattutto in termini di nuovo indebitamento pubblico occulto

Le misure per finanziare ed accelerare la costruzione delle infrastrutture strategiche in Italia

I Governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi, e il Parlamento, hanno approvato a partire dal 2011 una lunga serie di nuove regole per modificare i meccanismi attraverso cui in Italia vengono decise, progettate e soprattutto finanziate le infrastrutture strategiche, le c.d. “grandi opere”; una analisi degli effetti negativi che queste regole creano in termini di nuovo indebitamento pubblico occulto, smantellamento dei vincoli, sviamento di risorse, ulteriore distorsione delle modalità storiche di realizzazione delle opere pubbliche

La ferrovia AV Brennero-Verona - Il tracciato nel Comune di Trento

Diapositive con i particolari del tracciato di progetto nel Comune di Trento, da Sud verso Nord

La nuova ferrovia AV Brennero-Verona - Ipotesi e schemi di tracciato in Provincia di Verona

Una serie di diapositive con la sintesi delle informazioni sul tracciato di progetto del lotto 6 dal confine con la Provincia di Trento e del lotto 4 per l'ingresso al nodo di Verona

Entra in funzione il piano Junker per il finanziamento europeo di investimenti strategici: la solita pioggia di sprechi, gli effetti teorici nel corridoio del Brennero

Il 26.11.2014 il nuovo Presidente della Commissione Europea ha presentato al Parlamento Europeo il “piano 2015-2017 per investimenti da 300 miliardi di euro” [1] su progetti di rapida realizzabilità.

Al momento della presentazione la manovra doveva essere ancora precisata, il piano doveva essere discusso in sede ECOFIN (i Ministri UE di economia e finanze), poi al Consiglio Europeo del 18 e 19 dicembre e poi nel vertice dei capi di Governo UE di fine anno.

Il 10 marzo 2015 l’ECOFIN ha approvato il regolamento del Fondo europeo chiamato a gestire il piano; resta da ottenere l'approvazione da parte del Parlamento europeo.

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